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Comunicato n°47  |  01-06-2017

Suzuki annuncia i risultati finanziari per l’anno fiscale 2016 (da aprile 2016 a marzo 2017)

- Riduzione del fatturato e crescita degli utili nell’anno fiscale 2016.

- Incremento di 12 Yen del dividendo su ogni azione rispetto all’anno precedente.

- Le previsioni relative al risultato operativo del prossimo anno fiscale prospettano un aumento del fatturato e un calo dell’utile, in parte dovuto a un incremento degli investimenti in ricerca e sviluppo.

 

1 - Risultati finanziari dell’anno fiscale 2016

 

Il fatturato netto consolidato di Suzuki Motor Corporation di questo anno fiscale (da aprile 2016 a marzo 2017) segna un calo di 11,2 miliardi di Yen (97 milioni di Euro) (-0,3%) rispetto al precedente anno fiscale e raggiunge 3.169,5 miliardi di Yen (27,5 miliardi di Euro).

Il fatturato netto sul mercato interno giapponese è diminuito di 10,4 miliardi di Yen (90,4 milioni di Euro) (-1,0%) su base annua, raggiungendo 1.037,5 miliardi di Yen (9 miliardi di Euro), soprattutto a causa della calo delle minicar e delle vendite OEM, nonostante l’incremento delle vendite di auto compatte.

Il fatturato netto estero è rimasto tendenzialmente stabile a 2.132 miliardi di Yen (18,5 miliardi di Euro), a causa del calo delle vendite automobilistiche in Indonesia e Pakistan e all’impatto delle variazioni dei tassi di cambio, nonostante l’incremento delle vendite automobilistiche in altre aree, quali l’India e l’Europa.

 

In termini di utili consolidati, nonostante l’incidenza dei tassi di cambio, l’utile operativo è aumentato di 71,4 miliardi di Yen (620,9 milioni di Euro) (+36,5%), raggiungendo i 266,7 miliardi di Yen (2,3 miliardi di Euro) su base annua, soprattutto grazie all’incremento delle vendite di auto in India e in Europa.

L’utile della gestione ordinaria è aumentato di 77,6 miliardi di Yen (674,8 milioni di Euro), per un totale di 286,7 miliardi di Yen (2,5 miliardi di Euro) (+37,1%).

L’utile netto attribuibile agli azionisti della capogruppo è aumentato di 43,3 miliardi di Yen (376 milioni di Euro) (+37,1%) raggiungendo 160 miliardi di Yen (1,4 miliardi di Euro), in parte grazie all’incremento dei guadagni nelle vendite di titoli d’investimento, in aggiunta all’aumento dell’utile della gestione ordinaria e nonostante la contabilizzazione di minusvalenze per 39,9 miliardi di Yen (347 milioni di Euro), comprese quelle straordinarie legate alla crisi del settore auto in Tailandia.

 

Nell’ambito del nuovo piano industriale a medio termine, l’Azienda punta a stanziare un dividendo pari o superiore al 15%. In ogni caso, la quota di capitale degli azionisti è scesa a un livello del 35% in virtù di un’acquisizione su larga scala di azioni proprie nel precedente anno fiscale.

Considerato ciò e rispetto a questo anno fiscale, il dividendo di fine anno sarà calcolato sulla base dell’utile netto attribuibile agli azionisti della capogruppo, dedotti gli utili derivanti da negoziazione di titoli, e ammonterà a 27 Yen (0,23 Euro) per azione. Nel complesso i dividendi annuali, inclusi gli acconti, saranno di 44 Yen (0,38 Euro) per azione, con un incremento di 12 Yen (0,10 Euro) per azione rispetto al precedente anno fiscale. Il dividendo erogato calcolato sulla base dell’utile netto attribuibile agli azionisti della capogruppo dedotti gli utili derivanti da negoziazione di titoli sarà del 15,2%.

 

2 – Risultati operativi consolidati per settore di attività

 

Nel comparto auto, il mercato automobilistico interno giapponese ha fatto registrare per la prima volta vendite annuali di auto compatte pari a 100.000 unità, grazie alla lancio di New SWIFT, cui si sommano i modelli Solio e Ignis. Per quanto riguarda la categoria delle minicar, l’Azienda ha rafforzando la gamma prodotti introducendo la Spacia Custom Z e lanciando la Nuova WagonR.

Tuttavia il fatturato netto sul mercato interno giapponese si è ridotto, a causa soprattutto della riduzione delle vendite OEM.

Il fatturato netto sui mercati stranieri è invece aumentato, in virtù, soprattutto, del successo di modelli quali Baleno e Vitara Brezza in India e Vitara in Europa, nonostante l’andamento negativo dei cambi. Di conseguenza, il fatturato netto del settore auto è aumentato di 17,1 miliardi di Yen (148,7 milioni di Euro) (+0,6%), arrivando a 2.895,6 miliardi di Yen (25,2 miliardi di Euro).

L’utile operativo è cresciuto di 62,5 miliardi di Yen (543,5 milioni di Euro) (+32,4%) fino ai 255,1 miliardi di Yen (2,2 miliardi di Euro) in virtù, in particolare, dell’incremento delle vendite e del nuovo mix di modelli in Giappone, così come in India e in Europa.

Nel settore motociclistico l’Azienda ha introdotto modelli come la nuova supersportiva GSX-R1000 sul mercato globale e la sportiva GSX-R150 sui mercati emergenti. Sebbene questi modelli siano stati molto apprezzati nei rispettivi ambiti, il loro lancio è avvenuto a ridosso della chiusura dell’anno fiscale e quindi non hanno potuto esprimere a pieno il loro effetto e il fatturato netto è rimasto nell’ordine dei 206,3 miliardi di Yen (1,8 miliardi di Euro), con un decremento di 27,6 miliardi di Yen (240 milioni di Euro) (-11,8%).

La perdita operativa dello scorso esercizio di 10,2 miliardi di Yen (89 milioni di Euro) dell’anno precedente si è ridimensionata fino a 0,9 miliardi di Yen (7,8 milioni di Euro) per merito, soprattutto, di una riduzione delle spese varie e nonostante l’andamento sfavorevole dei tassi di cambio.

 

Nel comparto Marine e nelle restanti attività di Suzuki Motor Corporation, il fatturato netto è sceso di 0,7 miliardi di Yen (6,1 milioni di Euro) (-0,9%), fermandosi a 67,6 miliardi di Yen (588 milioni di Euro) a causa, soprattutto, dell’influenza dei tassi di cambio e nonostante l’aumento delle vendite di motori fuoribordo in America del Nord.

L’utile operativo è diminuito di 0,4 miliardi di Yen (3,5 milioni di Euro) (-2,6%), arrivando a 12,5 miliardi di Yen (108 milioni di Euro).

Per quanto concerne l’utile operativo per aree geografiche, Giappone, Europa e Asia hanno fatto registrare aumenti sia nelle vendite che negli utili.

 

3 – Previsione risultati operativi consolidati del prossimo anno fiscale

 

Trovandosi ad affrontare il terzo anno del nuovo piano industriale a medio termine Suzuki NEXT 100 (che si sviluppa dal 2015 al 2019), l’Azienda punta a compiere investimenti che confermeranno una costante crescita futura.

Suzuki Motor Corporation prospetta ulteriori incrementi nelle vendite di auto in aree quali l’India e l’Europa, mentre dall’altra parte ci saranno aumenti delle spese in ricerca e sviluppo, oltre ad ammortamenti.

Pertanto l’Azienda si aspetta un aumento del fatturato e una diminuzione degli utili.

 

Previsioni dei risultati economici del prossimo esercizio sociale:

 

  • Fatturato consolidato:

3.400 miliardi di Yen (29,5 miliardi di Euro) (+7,3% rispetto all’esercizio precedente)

  • Utile operativo consolidato:

240 miliardi di Yen (2,09 miliardi di Euro) (-10% rispetto all’esercizio precedente)

  • Utile della gestione ordinaria:

255 miliardi di Yen (2,22 miliardi di Euro) (-11,1% rispetto all’esercizio precedente)

  • Utile netto attribuibile agli azionisti della capogruppo:

145 miliardi di Yen (1,26 miliardi di Euro) (-9,4% rispetto all’esercizio precedente).

 

Tasso di cambio: ¥ 115/Euro. 

 

Per ulteriori informazioni consultare:

http://www.globalsuzuki.com/ir/library/financialresults/index.html

 

 

SUZUKI ITALIA SpA

Ufficio Stampa e PR Corporate

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Immacolata Moretta

Katia Bertello              

Barbara Moscato       

Marta Matta

 

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