settembre 17, 2020 - Suzuki Auto

Suzuki contribuisce alla riduzione delle emissioni di anidride carbonica

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Le emissioni di CO2 delle Suzuki vendute in Italia si attestano sotto la media complessiva del mercato (Fonte UNRAE).

Suzuki, è l'unico brand che opera nei segmenti A, B e C, i più rappresentativi del mercato, a proporre in Italia una gamma interamente elettrificata, grazie alla presenza su tutti gli esemplari della geniale tecnologia Suzuki Hybrid.

La Casa di Hamamatsu sviluppa auto studiate per avere un basso impatto ambientale in ogni fase del loro ciclo di vita, dalla fase progettuale, al reperimento delle materie prime, allo smaltimento finale.

Suzuki dà un contributo determinante alla riduzione delle emissioni di anidride carbonica da parte del mondo dell’auto. Le Suzuki immatricolate nel nostro Paese durante lo scorso mese di agosto hanno infatti emissioni medie di CO2 pari a 101,4 g/km, a fronte di una media complessiva del mercato pari a 108,4 g/km. In termini percentuali, ciò significa che le auto vendute dalla Casa di Hamamatsu emettono il 6,5% di anidride carbonica in meno rispetto alla media di tutte le auto immatricolate in Italia.


Una scelta chiara

Per tradizione Suzuki produce auto compatte, robuste, leggere ed efficienti nei rispettivi segmenti di appartenenza. Spinta da un’attenzione sempre maggiore al tema dell’ecologia, la Casa di Hamamatsu ha compiuto negli ultimi tempi scelte progettuali e commerciali molto nette. Suzuki è oggi pioniera sul fronte dell’ibridazione ed è l’unico brand dei segmenti non premium a proporre in Italia una gamma interamente elettrificata e l'unico in assoluto a proporre la trazione 4x4 su tutta la gamma.

L’adozione generalizzata della tecnologia Suzuki Hybrid ha portato ad un drastico taglio delle emissioni di CO2, in linea con le richieste stringenti dell’Unione Europea.

Nel caso di SWIFT Hybrid e IGNIS Hybrid, che rappresentano le novità più recenti del listino, la riduzione dell’anidride carbonica scaricata nell’ambiente raggiunge il 17% rispetto alle versioni spinte in precedenza dal solo motore termico. Per VITARA Hybrid e S-CROSS Hybrid il confronto con il passato fa invece emergere un miglioramento nell’ordine del 21%.

La tecnologia Suzuki Hybrid riesce a raggiungere risultati tanto rilevanti pur utilizzando componenti dalla massa e dalle dimensioni ridotte. In tutte le varie applicazioni l’elemento chiave è l’Integrated Starter Generator, un dispositivo che fa al tempo stesso da alternatore, motorino di avviamento e motore elettrico. L’ISG viene alimentato dall’energia recuperata e stoccata in leggere batterie compatte agli ioni di litio durante le fasi di rallentamento e fornisce in modo istantaneo immediatamente coppia aggiuntiva per chi cerca uno spunto dinamico ogni volta che chi guida cerca uno spunto vivace ai bassi regimi. Il suo intervento rende meno gravoso il lavoro dell'unità termica cui è abbinato e ne riduce il fabbisogno di carburante.


I vantaggi concreti di una gamma tutta ibrida

Con una sensibile diminuzione dei consumi, le Suzuki ibride permettono di tagliare le spese di per la benzina e di avere un risparmio sui costi di gestione.
La gamma Suzuki beneficia poi di tutte le agevolazioni, fiscali e non, previste localmente per le vetture ibride riconosciute dal Ministero dei Trasporti.

A seconda delle località, i vantaggi vanno dall’esenzione totale o parziale dal pagamento del bollo alla sosta gratuita nei parcheggi con strisce blu, passando per l’accesso a molte Zone a Traffico Limitato.

Le vetture del listino di Hamamatsu godono poi anche degli incentivi con cui il Governo premia le auto con basso impatto ambientale.


Un approccio lungimirante

Con il carattere e la personalità di sempre, Suzuki ha precorso ancora una volta i tempi puntando sull’ibrido anticipando le tendenze del mercato.

Suzuki progetta ogni vettura perché sia “smaller, fewer, lighter, shorter, and neater”, ovvero “più compatta, più essenziale, più leggera, più corta e più curata”, secondo la filosofia adottata dal Marchio “Small cars for a big future” - "auto compatte per un grande futuro”.

Ogni Suzuki è concepita fin dalle fasi progettuali per limitare il dispendio di materie prime ed energia nella fase costruttiva, per limitare funzionare con consumi ed emissioni ridotti e per essere poi più semplice da smaltire alla fine del suo ciclo di vita. Suzuki è all’avanguardia assoluta in questo ambito e continuerà impegnarsi e investire per mantenere nel tempo il suo indiscutibile primato tecnologico.

 

 

Suzuki, tradizione e innovazione dal 1909

Suzuki Motor Corporation è uno dei principali costruttori mondiali di automobili, motocicli e motori fuoribordo. Nel settore automobilistico l’Azienda è attualmente all’11° posto nella classifica mondiale dei Costruttori Automobili (fonte OICA), con oltre 3 milioni di vetture prodotte all’anno, ed è leader sul mercato giapponese nei segmenti Keicar e Passenger car. L’Azienda nasce nel 1909 da un’idea imprenditoriale di Michio Suzuki, che, nella cittadina di Hamamatsu, in Giappone, costruisce uno stabilimento per la produzione di telai tessili. Nel 1920 l’Azienda viene profondamente riorganizzata al fine di intraprendere il cammino industriale su scala internazionale, prendendo il nome di Suzuki Loom Manufacturing Co.

Nel 1954 l’Azienda diviene Suzuki Motor Corporation Ltd e l’anno seguente, nel 1955, nasce Suzulight la prima automobile a marchio Suzuki, seguita nel 1970 da Jimny serie LJ10, il primo 4x4 compatto.

Da allora in avanti, l’attività industriale nei differenti settori ha proseguito il suo incessante cammino di crescita, puntando su valori quali l’affidabilità, il design e l’innovazione.


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