luglio 23, 2019 - Suzuki Moto

Il Katana Hill Climb Tour si chiude in bellezza a Bormio

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Nel prossimo fine settimana del 27 e del 28 luglio si svolgerà in Valtellina l’ultimo appuntamento del Katana Hill Climb Tour.

Tutti gli appassionati potranno provare gratuitamente la Katana sulla magnifica strada che conduce verso il Passo dello Stelvio.

Dopo lo straordinario successo riscosso nello scorso weekend, quando oltre 120 motociclisti hanno provato la Katana sul Passo della Raticosa, il Katana Hill Climb Tour si appresta a chiudere in bellezza il suo calendario e l’intera stagione 2019 dei demo ride itineranti organizzati da Suzuki. Sabato 27 e domenica 28 luglio sono infatti in programma a Bormio, in provincia di Sondrio, le ultime due date della manifestazione che ha portato i test ride della Katana in giro per l'Italia, su alcune tra le più belle strade di montagna del Paese. Chi parteciperà a questo appuntamento potrà toccare con mano le doti della Katana sulle splendide curve che portano verso il Passo dello Stelvio, secondo valico stradale più alto d’Europa. Tra scorci mozzafiato e una natura rigogliosa, questo percorso è perfetto per esaltare le qualità sia della ciclistica sia della meccanica. I tratti più tortuosi e i tornanti consentono di saggiare la grande maneggevolezza e l’eccezionale equilibrio complessivo della Katana, mentre nei punti più scorrevoli si possono apprezzare la precisione nel disegnare le traiettorie e l’erogazione possente del motore.

Appuntamento al Bar Lord Byron

A Bormio la struttura del Katana Hill Climb Tour farà base presso il Bar Lord Byron, in via Generale Luigi Reverberi 20, che nello stesso weekend festeggerà il passaggio a una nuova gestione. Del locale ora si occuperà Massimo Carnini, personaggio di spicco del #moto Club Stelvio International e dell’omonimo Motoraduno. È quindi certo che le due giornate dell’Hill Climb Tour si svolgeranno in un clima più che mai allegro e conviviale, all’insegna di una grande passione per le due ruote. Per tutti i partecipanti ci sarà inoltre come omaggio un pratico zainetto Katana.

Come partecipare al Suzuki Katana Hill Climb Tour

Prendere parte al Katana Hill Climb Tour di Bormio sarà molto semplice. Non sarà infatti necessario fare registrazioni preventive o prenotazioni online. Basterà presentarsi con una patente valida e il necessario abbigliamento tecnico presso la struttura Suzuki, compilare i moduli del caso e si potrà saltare subito in sella a uno dei sei esemplari di Katana disponibili, fino a esaurimento posti. Le prove si terranno sia la mattina sia il pomeriggio, indicativamente nelle fasce orarie 9 - 13 e 14 - 18. Ogni giro avrà una durata prevista di 30 minuti circa e si svolgerà su strade aperte al traffico, dietro un apripista dell’organizzazione Suzuki.

L’evento potrà subire variazioni o cancellazioni in caso di condizioni meteo particolarmente avverse o di altre esigenze.

Un mondo affascinante

Per dare a tutti la possibilità di conoscere meglio la Katana e il suggestivo mondo dei leggendari samurai che ispirò il modello originario del 1981, Suzuki ha creato un magnifico sito a tema, che si può visitare al link moto.suzuki.it/katana. Tra le sue pagine si trovano foto, testi e video che raccontano la filosofia della #moto e le tradizioni degli spadai giapponesi. Questi artigiani confezionano ancora oggi le katana con una maestria e una passione incredibili, utilizzando tecniche antiche, tramandate di generazione in generazione. E la stessa cura per i dettagli può essere ritrovata nella Katana, che abbina forme iconiche alla tecnologia più avanzata.

Simbiosi perfetta

Con le sue caratteristiche la Katana fa del motociclista che la possiede un moderno samurai, proprio come un tempo la spada katana distingueva il guerriero samurai nella società giapponese. Chi la desidera è un motociclista esigente e raffinato, che s’identifica nella sua #moto e la considera un mezzo per esprimere la sua personalità, attraverso un’integrazione simile a quella che esisteva tra il samurai e la sua spada.

Questa simbiosi si fa più evidente nel caso della serie speciale Jindachi, che con il suo allestimento ricercato stimola la sfera interiore del pilota e porta l’interazione tra uomo e #moto in una dimensione nuova. Il suo allestimento comprende un pacchetto di accessori di pregio, come lo scarico Akrapovic in titanio, la sella bicolore, il cupolino maggiorato, le protezioni carbon look e i set di adesivi per la carrozzeria e le ruote. La Katana Jindachi è offerta a 14.290 Euro, con un sovrapprezzo dunque molto contenuto rispetto al valore dei singoli elementi del kit.

È però soprattutto su strada che la Katana sa trasformarsi in un’estensione del pilota, offrendogli un piacere di guida impareggiabile. Grazie al telaio solido e compatto e alla sapiente messa a punto dell’assetto esegue ogni comando in modo rapido e con precisione assoluta, pennellando le traiettorie con naturalezza sorprendente. Nella sua dotazione spiccano pinze freno anteriori ad attacco radiale Brembo, un sofisticato sistema ABS Bosch e il controllo elettronico della trazione regolabile e disattivabile, che aiuta a scaricare a terra i 150 CV erogati dal motore a quattro cilindri anche sulle superfici a bassa aderenza.

Suzuki, tradizione e innovazione dal 1909

Suzuki Motor Corporation è uno dei principali costruttori mondiali di automobili, motocicli e motori fuoribordo.

L’Azienda nasce nel 1909 da un’idea imprenditoriale di Michio Suzuki, che, nella cittadina di Hamamatsu, in Giappone, costruisce uno stabilimento per la produzione di telai tessili.

Nel 1920 l’Azienda viene profondamente riorganizzata al fine di intraprendere il cammino industriale su scala internazionale, prendendo il nome di Suzuki Loom Manufacturing Co.

Nel 1952 Suzuki debutta nel settore motociclistico, producendo la sua prima bicicletta motorizzata, la Power Free, e dieci anni più tardi, nel 1962, vince il suo primo Campionato del Mondo di velocità nella Classe 50. Da allora Suzuki è grande protagonista nelle competizioni, in pista come nel motocross. Con in sella piloti leggendari quali Barry Sheene e Kevin Schwantz coglie innumerevoli successi iridati. Nel suo albo d’oro figurano anche 12 titoli nel Mondiale Endurance a squadre, 13 allori nel Campionato AMA Superbike e varie vittorie alla 24 Ore di Le Mans e al Bol d’Or, oltre che al Tourist Trophy dell’Isola di Man.

Puntando su uno stile personale e su soluzioni tecniche all’avanguardia, Suzuki scrive pagine memorabili anche della storia dei modelli di serie. Nel 1981 la Katana rivoluziona le regole del design motociclistico e nel 1985 la GSX-R 750 segna una svolta epocale nel mondo delle sportive. Nel 1999 è poi la Hayabusa a far registrare prestazioni assolute mai raggiunte prima.

La gamma attuale è tra le più complete e dà un contributo concreto alla crescita costante dell’Azienda, sempre più attenta ai temi dell’efficienza e della mobilità sostenibile.

SUZUKI ITALIA SpA

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