novembre 15, 2018 - Suzuki Moto

KATANA e katana: le spade giapponesi in mostra a EICMA

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- Accanto alla nuova KATANA, Suzuki ha portato a #EICMA 2018 anche alcune autentiche katana, le tradizionali spade dei samurai da cui la #moto prende il nome.

- Queste magnifiche armi, assieme ad altre preziose lame, sono state messe a disposizione dal MAO - Museo di Arte Orientale di Torino e sono un’espressione della maestria degli artigiani giapponesi e della loro attenzione per i dettagli, la stessa che può essere ritrovata nell’ultima novità Suzuki.

Nello stand Suzuki di #EICMA 2018 è stato possibile ammirare tutto il meglio della gamma a due ruote 2019 di Hamamatsu. Accanto alle #moto, sotto i riflettori della Fiera di Rho c’è stato però spazio anche per una serie di oggetti particolari, in cui non è facile imbattersi in kermesse di questo tipo. Grazie alla collaborazione con il MAO - Museo di Arte Orientale di Torino, Suzuki ha dato infatti ai visitatori di #EICMA l’eccezionale opportunità di osservare da vicino alcune preziose katana, le leggendarie spade dei samurai da cui prende il nome la principale novità del Salone, la KATANA, appunto.

Una spada su due ruote

Nel progettare la prima iconica Katana del 1981 Suzuki si fece ispirare proprio dall’omonima spada tradizionale giapponese. Il legame tra l’arma dei samurai e la maxi a quattro cilindri divenuta una pietra miliare nella storia del motociclismo è prima di tutto estetico. Le linee tese e taglienti del cupolino richiamano in modo evidente la lama della katana. In entrambi i casi si tratta di forme nitide e senza tempo, che sanno combinare in modo esemplare bellezza e funzionalità. Quegli stilemi si ritrovano anche nella KATANA che debutta sul mercato, forte di un fascino rétro e di accenti moderni, che trasmettono sin dal primo sguardo un’idea di velocità e dinamismo.

Un ulteriore legame tra la KATANA e la spada viene dalla maestria costruttiva e dalla cura assoluta dei dettagli. Dopo una scelta attenta dei materiali, i maestri spadai giapponesi trascorrono innumerevoli ore forgiare, martellare, ripiegare, saldare e temprare il metallo delle loro katana. Attraverso una procedura quasi rituale, tramandata di generazione in generazione, riescono a raggiungere una purezza incredibile e a ottenere lame robuste e flessibili al tempo stesso. Il loro filo sottile e molto tagliente è capace di resistere ai colpi più duri. Queste lame sono poi rifinite con abilità e passione, completate da impugnature e foderi che spesso sono a loro volta autentiche opere d’arte.

Allo stesso modo, Suzuki impiega tutto il tempo e le risorse necessarie per progettare, produrre e testare i suoi prototipi, prima di deliberare i componenti e il #design definitivo dei suoi modelli di serie. Questa meticolosità si coglie chiaramente osservando la KATANA in tutte le sue parti, anche in quelle normalmente lontane dalla vista. Tutto è fatto per funzionare al meglio e per durare a lungo nel tempo, senza alcun compromesso.

Tra i vocaboli della lingua giapponese che raccontano la filosofia KATANA e il suo legame con la tradizionale spada dei samurai vanno ricordati:

Katana (spada giapponese)

L’ispirazione stilistica della Suzuki KATANA

Kiwami (Il livello di eccellenza)

Rappresenta l’impegno senza compromessi di Suzuki per l’eccellenza stilistica

Hagane (La perfezione forgiata)

Esprime la dedizione nell’assicurare il massimo delle prestazioni e del piacere di guida

Kiru (Il taglio decisivo)

Rappresenta lo stile tagliente e innovativo della Suzuki KATANA

E proprio come una katana, la #moto ha un equilibrio perfetto, che emerge in ogni situazione. In città è agile e facile da manovrare, grazie anche alla posizione di guida leggermente eretta, mentre in curva traccia le traiettorie in modo preciso e stabile. Il telaio, rigido e leggero proprio come una lama, rende la guida coinvolgente ed esaltante, anche quando si decide di sfruttare tutto il potenziale del motore Euro 4 da 150 cv derivato dalla famiglia GSX-R. Il tutto con la rassicurante sensazione di avere la situazione perfettamente sotto controllo, con il supporto anche dell’ABS di ultima generazione e del controllo elettronico della trazione.

MAO - L’Oriente a Torino

Il MAO - Museo di Arte Orientale di Torino è un vero punto di riferimento per tutti gli appassionati di arte e culture orientali. Al suo interno si trovano pezzi di enorme pregio, che lo rendono uno dei musei più importanti d’Europa nel suo genere.

Il MAO apre una finestra verso l’Oriente nel senso più ampio possibile e le sue collezioni spaziano su diverse aree geografiche e su una grande varietà di tradizioni culturali e artistiche.

Le raccolte coprono un arco temporale che va dal IV millennio a.C. al XX secolo e i visitatori hanno a disposizione cinque gallerie permanenti focalizzate su altrettante aree culturali: Asia Meridionale e Sud-est Asiatico, Cina, Giappone, Regione Himalayana e Paesi Islamici.

Ciascuna di esse permette di immergersi in culture millenarie, affascinanti e ancora poco conosciute. Attraverso le opere esposte si compie un viaggio immaginario tra l’arte, la storia, la religione e la filosofia che porta a scoperte sorprendenti ed emozionanti.

La sezione dedicata al Giappone affronta in particolare un orizzonte temporale che va dall’XI secolo agli inizi del XX secolo. È qui che si trovano alcune tra le opere più recenti del museo. Tra i pezzi più significativi spiccano antiche statue lignee d’ispirazione buddhista, esempi di grazia formale e di grande perfezione tecnica. La raffinatezza della tradizione artistica giapponese può essere ritrovata anche in paraventi finemente decorati, stampe dell’Ukiyo-e, dipinti, ventagli, libri illustrati e oggetti in lacca.

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