novembre 13, 2018 - Suzuki Marine

Siate gentili col vostro fuoribordo, fategli i tagliandi! Giornata Mondiale della Gentilezza

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Suzuki Marine esorta tutti a essere gentili, oggi e sempre, anche col proprio fuoribordo

#worldkindnessday

#Suzuki

#wayoflife

#Suzukimarine

#theultimate4strokeoutboard

Nessun atto di gentilezza, per piccolo che sia, è mai sprecato (Esopo)

Oggi è la giornata mondiale della gentilezza, vogliamo ricordarlo anche ai nostri Clienti diportisti e a tutti coloro che amano il mare, la loro barca e il motore.

Ma si può essere gentili con un motore? Lo si deve essere se si vuole che abbia lunga vita.

Basta un piccolo gesto, d’altronde, una “carezza” indispensabile, per essere certi che difficilmente vi abbandonerà: fargli regolarmente manutenzione, attenersi scrupolosamente a ciò che riporta il suo libretto di garanzia e manutenzione programmata, rilasciato dal costruttore.

Suzuki e la sua rete di assistenza, hanno quindi scelto questa giornata per ricordare a tutti i propri Clienti di essere gentili anche col loro fuoribordo, grande o piccolo che sia, in modo che la sua proverbiale efficienza, frutto della migliore tecnologia oggi disponibile nell’ambito dei fuoribordo 4Tempi, non venga mai meno. Solo con la giusta manutenzione, usando ricambi originali #Suzuki (e nello specifico il kit di manutenzione che raccoglie in un’unica confezione tutti i ricambi necessari per la manutenzione programmata di ogni motorizzazione, offrendoli ad un costo totale inferiore rispetto al singolo), le sue performance superiori potranno essere sempre una costante.

Se siete scettici, possiamo convincervi raccontandovi la recente storia di un #Suzuki DF40A – un 40 HP quattro tempi conducibile senza patente – il modello best seller della gamma del costruttore giapponese, davvero il fuoribordo per tutti. È il racconto delle imprese di un #Suzuki DF40A a suo tempo scelto a caso nei magazzini della filiale italiana, uno dei tanti prodotti, spedito imballato al concessionario e da lì, senza alcun tipo di “trucco” o preparazione particolare, direttamente installato sulla poppa di uno ZARmini RIB 16, #gommone di 5 metri di lunghezza per 2,24 di larghezza. Un natante di qualità, certamente, ma anch’esso assolutamente di serie, che il Club del #gommone di Milano ha utilizzato in due distinti “Raid”: Il “Giro d’Italia in gommone”, nel 2017, e “A Gibilterra in gommone” nel 2018. Il #Suzuki DF40A protagonista di questa storia, proprio grazie alle “gentilezze” della rete di assistenza #Suzuki, che gli ha sempre riservato solo tagliandi regolari, è riuscito a percorrere, senza intoppi e decadimenti prestazionali, oltre 4.000 miglia nautiche. Una distanza che probabilmente va ben oltre ciò che generalmente un qualsiasi diportista raggiunge col proprio fuoribordo.

Per l’esattezza 1.767 nel Giro d’Italia in #gommone e 2.414 nel raid alle Colonne d’Ercole, cioè un totale di 4.181 miglia, ben 7.743 km, tanto per rendere meglio l’idea. Un motore di serie, assolutamente, sul quale è stata eseguita solo manutenzione, quella normale che qualsiasi diportista trova nel proprio libretto d’uso. 

Esortando quindi tutti a essere gentili, oggi e sempre, anche col proprio fuoribordo, cogliamo l’occasione per ricordare le principali fiche tecniche dell’inarrestabile #Suzuki DF40A.

Il suo cuore pulsante è un quattro tempi di 941 cc. un’unità termica con architettura a tre cilindri particolarmente compatta rispetto ai quattro cilindri e dunque anche più leggera: solo 102 chili il suo peso a secco e questo è indubbiamente un bel vantaggio in termini di rapporto peso/potenza, ma anche per il bilanciamento dei pesi a bordo nella ricerca di un assetto ottimale. Oltre ai vantaggi decretati da tale tipo di unità termica, un grande punto a favore rispetto ad altri fuoribordo da 40HP, tale da renderlo unico, sta nel fatto che il DF40A porta in dote un sistema di distribuzione con doppio albero a camme in testa (DOHC), azionato da una catena in luogo di una “normale” cinghia. Tale soluzione garantisce un’affidabilità ben oltre la norma, perché il rischio di rottura è di fatto annullato e, soprattutto, toglie pensieri al diportista anche di fronte a un uso particolarmente prolungato del fuoribordo, in quanto il sistema non necessita più di alcun intervento di manutenzione.

Ma non è tutto, perché a fare la differenza c’è anche il #Suzuki Lean Burn, l’interpretazione del concetto di combustione magra fornita da #Suzuki, grazie al quale a velocità costante e dunque in crociera, si ottiene un notevole abbattimento dei consumi. Grazie alla supervisione di un’elettronica particolarmente efficiente, in grado di gestire il motore e le sue performance istante per istante, il sistema è in grado di analizzare in maniera puntuale l’effettivo bisogno di carburante dell’unità termica in funzione delle condizioni di lavoro del motore, cioè potenza erogata, carico, coppia ecc. Adattando la miscela aria-carburante in modo ottimale e continuo, il motore riesce a mantenere un funzionamento sempre ottimale utilizzando però meno combustibile, benzina, e più comburente, ossigeno, cioè dando vita alla combustione magra che riduce i consumi e le emissioni nocive. Il Lean Burn di #Suzuki è anche in grado di analizzare preventivamente il tipo di carburante utilizzato, la sua qualità, per procedere con l’iniezione nei cilindri della miscela ottimale. Questo sistema entra in funzione tra i 1.500 e i 5.000 giri/min, ottenendo massima efficacia a 4.500 giri, regime di rotazione nel quale i condotti alle camere di scoppio, anch’essi appositamente realizzati per ottenere il massimo in termini di rendimento, ottimizzano le turbolenze orientando il combustibile vaporizzato in un punto ben preciso, in prossimità della candela. Un sistema ingegnoso anche se semplice, che ne avvalora la qualità.

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